DA TOMTOMROCK
Ryan Adams – Gold (2001)
Uscito tra una discussione sugli album di Morrissey ad
aprire il precedente Heartbreaker e una cover di Wonderwall degli Oasis su Love
Is Hell di due anni dopo, Gold è stato il disco che meglio di tutti ha unito
spirito USA e UK negli anni 2000.
Michael
Kiwanuka – Love And Hate (2016)
Concepito nel pieno del risveglio del Soul classico, Love
and Hate ha unito perfettamente lo spleen crepuscolare da indie-folk con tutto
il mondo sonoro della nuova black-music
Iron
& Wine - The Sheperd’s Dog (2007)
Solo una scelta personale di uno dei tanti grandi dischi dei
2000 di autori folk dolorosamente ripiegati sulla propria chitarra acustica.
David Bowie - Blackstar (2016)
Da accoppiare a You Want It Darker di Leonard Cohen nella
categoria “grandi uscite di scena”, Bowie saluta tutti con un bellissimo un
disco oscuro e pieno di tetri presagi.
Laura
Marling - Once I Was an Eagle (2013)
Gli anni 2000 hanno visto tanti grandi album di cantautorato
al femminile, scelgo Laura Marling a rappresentanza, con il suo album più
intenso e maturo.
Wilco - Yankee Hotel Foxtrot (2002)
Personalmente amo più altri loro album, ma è innegabile che
Yankee Hotel Foxtrot abbia definitivamente unito due tipi di ascoltatori e
portato il suono dell’Americana anni Novanta verso lidi del tutto imprevedibili.
Okkervil
River - The Stage Names (2007)
Scelgo questo album a rappresentare un mondo di ugualmente
meritevoli nuovi autori e band (Decemberists, Midlake, Bright Eyes,…) che negli
anni 2000 hanno unito folk a mille altre influenze, fino anche al prog.
Joe Henry – Scar (2001)
Autore e produttore decisivo per il mondo musicale
americano, Henry ha prodotto con Scar il suo disco perfetto, la cognata Madonna
ringraziò subito trasformando Stop nel suo successo Don’t Tell Me
John
Grant – Queen of Denmark
Una collaborazione indovinata tra il leader degli Czars John
Grant e i Midlake crea uno dei dischi cardine dei 2000, miracolo a cui
purtroppo Grant non diede mai un seguito di egual livello.
Bill Fay
– Life is People
Gli anni 2000 sono stati segnati anche dalla riscoperta di
autori dimenticati e fagocitati dallo show business degli anni ’70. Tra i tanti
Bill Fay è stato quello che ha riavviato una carriera con più convinzione.