Joseph Martone
Endeavours
(2026,
Rivertale Productions)
File Under: Dark Cowboys
La copertina tutta a tinte di
nero e chiaroscuri di Endeavours è più che mai rappresentativa del suo
contenuto, e d’altra parte l’americano Joseph Martone aveva già evidenziato
nel nell’album Honey Birds del 2020 quanto fosse anche lui un nuovo spirito
della notte. Voce bassa e cavernosa, atmosfere dark create da molti strumenti,
ma con una resa scarna ed evocativa, Martone è l’ultimo nato di una stirpe di
cantori dell’anima notturna alla Nick Cave o Hugo Race, anche se il tocco
vagamente “rootsy” di molte composizioni quasi lo portano più verso il sofferto
e oscuro blues di Malcom Holcombe.
Scritto in gran parte con il
collaboratore e amico di lunga data Ned Crowther, come il precedente album vede
coinvolti un mix di musicisti americani e italiani, con la conferma come principale
sparring partner di Taylor Kirk alle chitarre e altro come mellotron, Farfisa,
percussioni, e il grande peso delle tastiere (principalmente piano e synths) di
Michael Dubue (entrambi, anche produttori del disco, provengono dai
Timber Timbre) bravissimi nel creare atmosfere da notte buia e tempestosa. Completano
la band la sezione ritmica italiana di Francesco Giampaoli (Sacri Cuori) e Fabio
Rondanini dei Calibro 35, e le voci di Rebecca Noellei e Marianna D’Ama a completare
il tutto.
Nove brani da ascoltare al buio,
a partire dal singolo Lying Low corredato dal bel video girato da Antonio
Zannone (specializzato in videoclip della scena underground italiana), Martone
affonda le liriche di brani come Saint Marie o del mid-tempo On The
Mend nei suoi ricordi, che comprendono anche quelli delle sue origini
campane (viene dal paesino di Vitulazio, a nord di Caserta). I brani più lenti
e cavernosi come Overboard o la tile-track non possono non ricordare il Leonard
Cohen degli ultimi album in vita, ma al di là di un mix stilistico non
nuovissimo, Martone ha un suo personalissimo modo di graffiare con la voce le
tele bluesy della sua band, offrendo
brani di pregio come True Times e Wounded Love, o se volete prendere
un brano che possa davvero appresentare al meglio il tutto per suono, spirito e
testo, scegliete di ascoltare Bright Morning Doubt appena svegli. Disco
breve, molto ben registrato, Endeavours è un piccolo gioiellino
per anime che danno il meglio quando cala il sole.
Nicola Gervasini
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