inserito 22/11/2011 | |
Scott H Biram |
giovedì 12 gennaio 2012
SCOTT H BIRAM - Bad Ingredients
mercoledì 11 gennaio 2012
DEVON WILLIAMS - EUPHORIA
DEVON WILLIAMS
EUPHORIA
Slumberland Records
***
Piccoli indipendenti crescono: Devon Williams è ancora un nome poco noto nel firmamento della musica, dopo l’esperienza in band rimaste oggetto di culto per pochi come gli Osker, Fingers-Cut, Megamachine e Lavender Diamond. Nel 2008 aveva esordito con Carefree, piccolo gioiellino di indie-music che non ha fatto però il giusto rumore nel fracasso generale di mille piccole produzioni, ma potrebbe essere la volta buona con il secondo tentativo, il fin dal titolo e copertina colorato Euphoria, una variopinta tavolozza di stili che dal folk minimale di base si estende al pop e a quello stesso amore per gli arrangiamenti complessi dei Fleet Foxes più recenti. Ricetta non nuova ma sempre affascinante la sua, forte di una voce che sa davvero molto di new wave di primi anni 80, ma con lo stesso gusto per i vocalizzi eterei alla Bon Iver. Euphoria è infatti un disco che si appella ad un ben preciso periodo storico del rock, che passa da una title-track che potrebbe davvero essere appartenuta ai Cure meno drammatici di metà anni 80, fino a pop orchestrali come Sufferer, che avremmo potuto anche trovare tranquillamente in un disco del Lloyd Cole che fu. Sicuramente Williams contribuisce al rilancio generale di certe soluzioni degli eighties che erano forse state sepolte con troppa fretta nei ruggenti novanta, come se si potesse far risorgere lo spirito degli Echo & The Bunnymen aggiornati per i nuovi palati legati al freak-folk più recente, anche se le tastiere di Tower Of Thought sono davvero le stesse di quegli anni. Al disco manca forse il guizzo che faccia la differenza, tentato con una Right Direction che prova la via di un jingle-jangle pop che ancora una volta sta dalle parti dei Cure (ma stavolta quelli di Wish), o con una All My Living Goes To You che in tema di sovra-orchestrazioni cerca di fare concorrenza ai Beach Boys. Ma la finale La La La La, che filtra batterie e chitarre in mille effetti, comincia a far pensare che Devon avrebbe voluto nascere nei tempi in cui produttori come Steve Lillywhite confezionavano questi suoni per i nomi più alla moda e le produzioni erano imposte dall’alto. Tutte cose che lasciano il dubbio se Euphoria sia solo un disco moderno con un lieve gusto retrò, o molto probabilmente il risultato di un nuovo feticismo da studio di registrazione. In attesa di capire cosa farà lui da grande, il gioco riesce anche a divertire.
Nicola Gervasini
lunedì 9 gennaio 2012
THE DUKE & THE KING
THE DUKE & THE KING
Deve aver pensato che era giunto il momento di dare il colpo di grazia ai propri fratelli il buon Simone Felice, e così, mentre i Felice Brothers arrancano affannosamente in una modernizzazione senza troppo futuro (ascoltate il recente e deludente Celebration, Florida), lui prova a lucidare il repertorio dei suoi The Duke & The King nella speranza di rendere ben chiaro chi ci ha guadagnato di più nella separazione. Il progetto del Duca e del Re (personaggi presi da Mark Twain) è giunto al terzo disco ormai, un album senza titolo che è in verità una sorta di “The Best” dei primi due lavori (l’ottimo esordio Nothing Gold Can Stay e il più incerto ma variegato Long Live), pensato e ideato per il mercato americano, visto che le due prime pubblicazioni hanno riguardato solo l’Europa. L’occasione è dunque quella di ripartire da zero e considerare che il progetto di Simone e del suo partner Robert "Chicken" Burke ha tutte le credenziali per produrre in futuro ottime cose, visto quanta grazia già ci offrono i questi solchi. Se non le conoscete, scoprite allora brani come If You Ever Get Famous o The Morning I Get To Hell, che nulla hanno da invidiare all’applauditissimo John Grant, oppure l’irresistibile folk-pop di Shaky (come si fa a resistere ad un ritornello che canta “The Jackson 5 grew up so fast, Cmon baby, Just come and shake that country ass”?), o la bella No Easy Way Out cantata dalla violinista Simi Stone. Il riferimento a John Grant può aiutare per capire lo stile: folk americano e pop inglese qui s’intersecano alla perfezione, con in più qualche inserimento percussivo un po’ obliquo, logico contributo di Burke, un nato alla scuola per deejay di George Clinton (anche il batterista Nowel Haskins viene dal giro dei Parliament). Ma quello che piace, anche risentendo questa panoramica che si divide quasi equamente tra estratti dei loro primi due lavori, è proprio la scrittura delle canzoni, malinconica ma mai autoindulgente, con un’attenzione particolare alla melodia senza però scadere nell’ovvio (sentite anche una semplice folk-song come O’Gloria). Come sempre accade in questi casi la scelta delle canzoni non collima perfettamente con quella che avremmo operato noi (ad esempio dal secondo album avremmo evitato la pesante Just You And I), e dal primo album manca all’appello qualche titolo fondamentale, ma in attesa di verificare la positiva evoluzione del duo, The Duke & The King è un consigliatissimo cd per essere aggiornati su una delle migliori nuove realtà della canzone americana.
Nicola Gervasini
domenica 8 gennaio 2012
JOSH ROUSE - Josh Rouse and The Long Vacations
Josh Rouse |
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sabato 7 gennaio 2012
DIEGO GARCIA - Laura
Diego Garcia |
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mercoledì 28 dicembre 2011
THE BEST OF 2011
Non si tratta di omologazione, solo di livellamento generale. E' una regola matematica: se fate la media tra 5 valori il risultato potrebbe essere molto lontano dalla mediana, più i valori in gioco aumentano, più la media sarà vicina al valore equidistante tra quello più basso e quello più alto. Insomma, per farla breve, escono tanti (troppi) dischi, e chiunque oggi è in grado di produrre qualcosa di decente anche nello sgabuzzino di casa, ergo nella top 50 la distanza tra il primo (Walkabouts) e il cinquantesimo (Tom Waits) non è certo abissale. Per cui largo anche alle simpatie, o meglio all'antipatia verso chi lavora ormai solo di mestiere (Waits, Ry Cooder, Paul Simon,Lucinda Williams, purtroppo ormai anche Joe Henry, Ryan Adams) e sa fornire ancora grandi canzoni ma non più grandi dischi, per cui eccoli presenti (la classe non si perde, il genio sì però), ma nelle zone basse. Menzione d'onore al vero disco dell'anno, LULU di Lou Reed con i Metallica, talmente cannato nel risultato da risultare geniale. Ha uno spessore che nessun'altro disco uscito negli anni 2000 può vantare, tanto da finire ad essere esagerato, prolisso fino alla nausea, con momenti meravigliosi e altri al limite del ridicolo, e non solo per colpa degli improbabili Metallica. Il suo voto è da zero a dieci, a seconda del tempo insomma. Per il resto, it's only rock and roll....
IL PODIO
1) WALKABOUTS Travels in the Dustland
The Dustlands http://www.youtube.com/watch?v=yl00IooVpsk&feature=related
Every River Will Burn http://www.youtube.com/watch?v=PmjHAfIW8XI&feature=related
Soul Thief http://www.youtube.com/watch?v=JUpxRQZlAfA&feature=related
2) ISRAEL NASH GRIPKA Barn Doors and Concrete Floors
Louisiana http://www.israelgripka.com/
(da ascoltare sul suo sito…ovvero come fare un banale pezzo plain e mainstream e uscirne alla grande)
Goodbye Ghost http://www.youtube.com/watch?v=UHxqO-FhbcI&feature=related
3) WILCO The Whole Love
Art Of Almost http://www.youtube.com/watch?v=uz6UrYvacQk
Born Alone http://www.youtube.com/watch?v=wTqEB0MyGdY
IN TOP 10
4) BILL CALLAHAN Apocalypse
America http://www.youtube.com/watch?v=dMQ0CeXYd54
5) OKKERVIL RIVER I Am Very Far
Rider http://www.youtube.com/watch?v=w7rZyaJ9CIw
6) WOODEN WAND Briarwood
Big Mouth USA http://www.youtube.com/watch?v=rrbzuio8VHY
7) SOCIAL DISTORTION Hard times and Nursery Rhymes
California http://www.youtube.com/watch?v=r9xvnIZmSSs
8) BLACK JOE LEWIS & THE HONEYBEARS Scandalous
You Been Lyin (purtroppo solo versione live) http://www.youtube.com/watch?v=7SwO6rpWy7w
9) JONATHAN WILSON Gentle Spirit
Desert Raven http://www.youtube.com/watch?v=V4PiINa5Im8
10) AMOS LEE – Mission Bell
Jesus http://www.youtube.com/watch?v=1sJaf5eViKk
Windows Are Rolled Down http://www.youtube.com/watch?v=F4xY__FoDzY
DISCHI CALDISSIMI
11) WATERBOYS An appointment with Mr. Yeats
Sweet Dancer http://www.youtube.com/watch?v=DYrIksirlLo
12) JOHN HIATT Dirty Jeans & Mudslide Hymns
Don't Wanna Leave You Now Ma manca video per cui seconda scelta per
Adios California http://www.youtube.com/watch?v=xBaTTB0o4oY&feature=related
13) DAWES Nothing is Wrong
Million Dollar Bill http://www.youtube.com/watch?v=Hf3co_Rz2hk
14) IRON & WINE Kiss Each Other Clean
Big Burned Hand http://www.youtube.com/watch?v=3OLrH75BpHU&feature=fvwrel
15) SEAN ROWE Magic
Jonathan http://www.youtube.com/watch?v=XFGWyVhnxR4
16) GRAYSON CAPPS The Lost Cause Ministrels
Lorraine’s Song http://www.youtube.com/watch?v=HDMg9PE_urU&feature=related
17) JESSE SYKES AND THE SWEET HEREAFTER Marble Son
You Own Kind http://www.youtube.com/watch?v=fQr89Rus9Hg&feature=relmfu
18) JOHN DOE Keeper
Don’t Forget How Much I Love You http://www.youtube.com/watch?v=s4CkqPeqvSw
19) ROBERT ELLIS Photographs
Photographs http://www.youtube.com/watch?v=klHlro2t3Wg
20) LAURA MARLING A Creature I Don't Know
Sophia http://www.youtube.com/watch?v=j-TMl5oCRjk
MERITEVOLI (21-50 ordine vago)
21) SARAH MACDOUGALL - The Greatest Ones Alive
Sometimes You Lose, Sometimes You Win http://www.youtube.com/watch?v=-I5QWGul4Kk
22) COWBOY JUNKIES Demons Vol 2
COWBOY JUNKIES The Nomad Series Vol. 3 - Sing In My Meadow
Flirted With You All My Life http://www.youtube.com/watch?v=3Y4V7sJY0M8
Continental Drift http://www.youtube.com/watch?v=jUtUR_4b_5E
23) CASS MCCOMBS – Humor Risk
The Same Thing http://www.youtube.com/watch?v=QUfLXvH4fN4&feature=player_embedded
24) DECEMBERISTS The King Is Dead
Rox In The Box http://www.youtube.com/watch?v=-Waz7PMZHeg
25) BOCEPHUS KING Willie Dixon, God Damn!
Cowboy Neal http://www.youtube.com/watch?v=nkfLk-nWS0E
26) BURLAP TO CASHMERE Burlap to Cashmere
The Other Country http://www.youtube.com/watch?v=xR-CZYDXLmM
27) JASON ISBELL & THE 400 UNIT Here We Rest
Go It Alone http://www.youtube.com/watch?v=x9iYAJ-wVKQ
28) THE BASEBALL PROJECT Volume 2: High and Inside
1976 http://www.youtube.com/watch?v=h4yLOelaW_M
29) DAVE STEWART The Blackbird Diaries
Gipsy Girl And Me http://www.youtube.com/watch?v=_Vfl4zOhWW0
Beast Called Fame http://www.youtube.com/watch?v=8Z3N9VC7aFs
One Way Ticket To The Moon http://www.youtube.com/watch?v=9rDqJv0XiDc
30) RYAN ADAMS Ashes & Fire
Dirty Rain http://www.youtube.com/watch?v=VJC9xOXM0Yk&feature=related
31) ANNA CALVI Anna Calvi
Blackout http://www.youtube.com/watch?v=lo267BTLnZk
32) DAVE ALVIN Eleven Eleven
Murietta’s Head http://www.youtube.com/watch?v=Yl7A6kDZcZs
33) JAYHAWKS Mockingbird Time
Tiny Arrows http://www.youtube.com/watch?v=p_pK3IrYQ6w
34) FEIST Metals
The Bad In Each Other http://www.youtube.com/watch?v=hnj8_aDBJT8&feature=results_main&playnext=1&list=PLB4AD7AC3F8CBE850
35) GARLAND JEFFREYS The King Of In Between
Coney Island Winter http://www.youtube.com/watch?v=d-Ur3wi97tk
36) MARIANNE FAITHFULL Horses and High Wheels
Love Song (by Elton John) http://www.youtube.com/watch?v=tUDFC_cGzZw
37) BLITZEN TRAPPER American Goldwing
Astronaut http://www.youtube.com/watch?v=jLgXtKG3hPE&feature=related
38) THE HORRIBLE CROWES Elsie
Ladykiller http://www.youtube.com/watch?v=fxZS17IE_n8
39) TOM RUSSELL Mesabi
Mesabi http://www.youtube.com/watch?v=7D6EocyCiZM
40) PJ HARVEY Let England Shake
The Last Living Rose http://www.youtube.com/watch?v=zh41ANc_tMc&feature=relmfu
41) ABIGAIL WASHBURN City of Refuge
Chains http://www.youtube.com/watch?v=z36tit5-On8
42) PAUL SIMON So Beautiful Or So What
So Beautiful Or So What http://www.youtube.com/watch?v=6t4luubKRFw&feature=related
43) GILLIAN WELCH The Harrow And The Harvest
The Way It Goes http://www.youtube.com/watch?v=AiS37_EULj8
44) RY COODER Pull Up Some Dust And Sit Down
Lord Tell Me Why http://www.youtube.com/watch?v=idF4ycTPS2U
45) DONALD & JEN MACNEILL w. LOWLANDS – Fathers & Sons
http://www.youtube.com/watch?v=RhEZIOy_G50
46) STEVE EARLE I'll Never Get Out Of This World Alive
Gulf Of Mexico http://www.youtube.com/watch?v=J5GG6FE0Qqs&feature=related
47) JOE HENRY Reverie
Odetta http://www.youtube.com/watch?v=9TMZ6pa76zc
48) JC BROOKE & THE UPTOWN SOUND – Want More
I am trying to break your heart http://www.youtube.com/watch?v=ZK6VILyHVDE
49) LUCINDA WILLIAMS Blessed
Seeing Black http://www.youtube.com/watch?v=xqMWXV5Dkog
50) TOM WAITS Bad As Me
Back In the Crowd http://www.youtube.com/watch?v=ZCbPkr9AEG4&feature=relmfu
Fuori Lista
Singoli da ricordare (video compreso)
KENNY WAYNE SHEPHERD Never Lookin Back
http://www.youtube.com/watch?v=EsSaObejUuo
THE CUBICAL Dirty Shame
http://www.youtube.com/watch?v=6Ik4avmcnzY
RAPHAEL SAADIQ Stone Rollin
http://www.youtube.com/watch?v=wHyalVRUXrA
BLACK KEYS - Lonely Boy
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=a_426RiwST8#t=0s
DISCHI ITALIANI ASCOLTATI E RIASCOLTATI
Impossibile ascoltare tutti, questi sono amici o no che hanno fatto prodotti che guardano i 50 dischi di cui sopra negli occhi...a loro i miei complimenti. I non citati non sono finiti nel mio lettore non per scelta ma per necessità...
CESARE CARUGI Here's To The Road
DAVIDE BUFFOLI Prices
GIULIA MILLANTA Dropping Down
MOJO FILTER – Mrs Love Revolution
VERILY SO – Verily So
RED WINE SERENADERS – D.O.C.
MATT WALDON – Amnesia
“NON MI ENTRANO”: 5 DISCHI CHE SONO PIACIUTI A TUTTI MA - SEPPUR BELLI - MI HANNO LASCIATO FREDDO
GIRLS Father, Son, Holy Ghost
FLEET FOXES Homelessness Blues
BON IVER Bon Iver
MIDDLE BROTHER Middle Brother
KURT VILE Smoke Rings for My Halo
3 DISCHI CHE SONO PIACIUTI SOLO A ME
(fuori concorso per devozione verso l’artista)
LOU REED & METALLICA – Lulu
ROBBIE ROBERTSON How To Become Clairvoyant
BRUCE COCKBURN Small Source of Comfort
3 GRANDI DELUSIONI
DRIVE BY TRUCKERS Go Go Boots
LOW ANTHEM Smart Flesh
FELICE BROTHERS Celebration, Florida
PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA “CAGATA DELL’ANNO”
1) SUPERHEAVY SuperHeavy
2) RYAN ADAMS - III/IV
3) BEN HARPER - Give Till It's Gone
4) MATTHEW RYAN - I Recall Standing As Though Nothing Could Fall
PREMIO SPECIALE “AVREI VOLUTO ESSERCI” - LIVE ALBUM DEL 2011
JJ GREY & MOFRO Brighter Days
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=1zkJtaCqZbU
CONCERTO DELL'ANNO DA RACCONTARE
- John Mellencamp - Vigevano - da raccontare soprattutto a quelli di Udine
lunedì 26 dicembre 2011
JIM BIANCO - Loudomouth
Jim Bianco
Loudmouth
(Jim Bianco 2011)
Capita che durante un happening estivo di vari musicisti tenutosi a Pusiano, tra nomi più o meno noti, ad un certo punto sia apparso un certo Jim Bianco, un ragazzone che ha catturato l'attenzione di tutti con un breve set acustico, tra pezzi originali e una Kiss di Prince in versione folk. Capita così di scoprire un artista indipendente newyorkese che ha appena pubblicato il suo terzo album, 34 minuti auto-prodotti che dimostrano un autore davvero particolare e una fantasia di soluzioni davvero invidiabile per un indipendente. Loudmouth è un piccolo gioiellino che sarebbe davvero un peccato perdersi, probabilmente il disco che Dirk Hamilton non è più capace di fare (e But I Still Want You è la ballata soul che aspettiamo invano da lui ormai da tanto tempo), semplicemente perché forse non si è degnato di ascoltare Paul Thorn (Home) o Jackie Greene (Talented), per sparare due nomi del decennio scorso che possono essere ritrovati in questi solchi. Quello che però è Jim Bianco al 100% è il vocione baritonale, apparentemente sgraziato, ma ben utilizzato sia nelle slow-song con tocco soul (frequente l'uso dei fiati) come Take You Home, Slaughter o Ok, I Suppose, sia nello splendido scioglilingua di Elevator Operator. Da tenere d'occhio.
(Nicola Gervasini)
www.jimbianco.com
giovedì 22 dicembre 2011
TOM WAITS - Bad As Me
Tom Waits
Bad As Me
(ANTI)
Ubriacone, simpatica canaglia, irriverente buffone o romantico storyteller: questo è il personaggio Tom Waits che tutti conosciamo e amiamo. E sono anni che lui recita questa parte con convinzione, fin da quando, agli inizi degli anni settanta, era un piccolo folksinger fallito che s’inventò la perfetta reincarnazione musicale dello sregolato moscone da bar alla Bukowski, prima come stiloso jazz-crooner da squallido pub, poi, a partire dagli anni 80, come genialoide creatore di arzigogolati e percussivi arrangiamenti brechtiani. Nel corso degli anni Tom si è calato talmente bene in questi panni da non riuscire più a dismetterli, come quegli attori che restano imprigionati a vita in un ruolo e sono destinati a fallire quando provano a mutare immagine (gli esempi sono tanti, dallo Schwarzenegger attore di commedie alla Meg Ryan versione sex-symbol), finendo per forza di cose a ripetere all’infinito le proprie mosse e sperando di venire a noia il più tardi possibile. Persino il mondo del cinema ha bussato spesso alla sua porta chiedendogli sempre e solo di essere Tom Waits, senza che nessuno abbia mai provato a vestirlo con abiti diversi. E visto che il genio è un dono che si possiede solo per brevi momenti della vita, oggi il nostro eroe appare come una simpatica macchietta impegnata in reiterate repliche di sé stesso più che la punta di diamante dell’avanguardia rock. Non è necessariamente un male, visto che Bad As Me (ANTI), il suo nuovo album, è probabilmente il suo titolo migliore da dieci anni a questa parte, e critica e fans gli hanno subito tributato l’immancabile scroscio di applausi. A voler essere pignoli, però, la sensazione che si prova ascoltandolo è quella di un performer che si sente costretto a dover rifare queste canzoni solo perché nessuno accetterebbe da lui qualcosa di diverso. Sarà per questo che il menu è davvero il solito, un affascinante mix di ballate romantiche e blues distorti, frullati attraverso il suo vocione rauco e la solita accolita di amici di bevute (Keith Richards, Marc Ribot, Charlie Musselwhite, David Hidalgo) che vengono a trovarlo per rifare le stesse battute di vent’anni fa. Che fanno ancora ridere, ma cominciano ad avere un pericoloso retrogusto da ritirata senile.
Nicola Gervasini
domenica 18 dicembre 2011
DEX ROMWEBER DUO - IS THAT YOU IN THE BLUE?
DEX ROMWEBER DUO
IS THAT YOU IN THE BLUE?
(Bloodshot, 2011)
***1/2
Potrebbe essere scambiato per uno dei nuovi artisti dediti all’antiquariato sonoro a cui siamo ormai abituati in questi ultimi anni (Pete Molinari, per dirne uno), ma a dispetto di un nome davvero poco conosciuto, Dexter Romweber strapazza accordi rockabilly fin dai primi anni 80 (con i Flat Duo Jets), figlio dunque del primo grande rivoluzionario rock and roll revival che generò nomi ben più noti come Stray Cats e Blasters. Da qualche anno Dexter ha ritrovato la possibilità di rilanciare la propria carriera grazie ad un contratto con la Bloodshot ed un nuovo sodalizio artistico con la sorella Sara, che nel frattempo aveva perso la pelle delle mani suonando i tamburi per i Let’s Active tra gli altri. Si potrebbe definirli una versione vintage dei White Stripes, vista la formazione a duo chitarra-batteria (e dietro al progetto c’è comunque lo zampino di Jack White), progenitori rigenerati dal revival per la musica anni cinquanta innescato dalle colonne sonore dei film di Quentin Tarantino (lo strumentale Gudjeff Girl sarebbe ideale per un sequel di Pulp Fiction), anche se Derek e Sara non sembrano tanto votati alla nostalgia, quanto ad una semplice constatazione: ok, le vie del rock saranno anche finite ormai, allora perché non ripartire per un nuovo giro visto che il primo ci è tanto piaciuto? Is That You In The Blue? è tutto qui quindi, serve a rispondere alla domanda “cosa produrrebbe un gruppo creativamente attivo se fossimo ancora negli anni 60?”. Rockabilly tribali come Jungle Drums forse, ballate malate alla Beasts Of Bourbon come Nowhere, pop-songs da passare a Nancy Sinatra alla prima occasione (The Death Of Me), beat inglese da Swingin’ London (I Wish You Would), ma potremmo tirare in ballo mille altri riferimenti (Homicide ad esempio sembra uno degli scherzi roots del duo Mojo Nixon-Skid Roper). Trovateci pure anche il Nick Cave quando gioca a fare il crooner (la title-track), le schitarrate di Duane Eddy o Link Wray (Climb Down), perfino la rauca irriverenza di Jon Spencer, il surf di Dick Dale e via discorrendo. Ciliegina sulla torta qualche divertissement percussivo con una versione da cantina del mega-classico Brazil di Ary Barroso, trasformato in una samba per ubriachi che Rio De Janeiro l’hanno vista solo in cartolina. Tutto già fatto, già detto, già sentito, già scritto. Allora perchè mai questo disco suona così moderno?
Nicola Gervasini
mercoledì 14 dicembre 2011
LEE MELLOR - Lose
inserito 02/12/2011 | |
Lee Mellor |
mercoledì 7 dicembre 2011
WALKABOUTS - Travels In The Dustland
inserito 01/11/2011 | |
The Walkabouts www.glitterhouse.com
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KURT VILE
DA TOMTOMROCK https://www.tomtomrock.it/tomtomrock/recensione-kurt-vile-philadelphias-been-good-to-me/ Kurt Vile - Philadelphia's Been ...