Matt Waldon è uscito dal gruppo, o perlomeno al momento si è preso una pausa dopo 7 anni on the road. Avevamo da poco segnalato il cd di esordio dei suoiMiningtown (Out Of Love), che ecco che prontamente il leader di questa giovane band di Rovigo prova a tastare il terreno con un progetto a proprio nome.Amnesia è un ep di 5 brani, 3 firmati dallo stesso Waldon, uno (Ghosts) firmato dalla giovane Elisa Clementi (che si prodiga anche nelle backing vocals), e una doverosa cover-omaggio a Ryan Adams con Elizabeth, You Were Born To Play That Part (era su 29), con Matt impegnato con successo in un numero piano-voce. Il piccolo lotto mostra subito decisi miglioramenti in fase di realizzazione in studio, evidenti soprattutto nella splendida versione di Breathe, brano presente anche nell'album dei Miningtown, qui riproposto in versione ancora più calda per suoni e interpretazione, ma sempre con il piano di Stefano Boranga in evidenza. Molto buona anche la stessa Amnesia che apre le danze, mentre qualche pecca esecutiva rende ancora perfettibili Ghosts e l'alt-country di Secret Flower. Da considerarsi come prova generale per un progetto più ampio, ma già i segnali per il futuro sono più che buoni.
(Nicola Gervasini)
www.mattwaldon.com
Waldon dimostra di aver ben imparato tutte le lezioni dei maestri, offre ballate sapientemente costruite comeBreathe (il piano di Stefano Boranga fa la differenza), l'oscura storia d'amore dark di Dead Soul (Dan Stuart sarà sicuramente fiero di loro per questo numero alla Green On Red) o la più rassicurante Back To You. Oppure quando maneggia bene la materia country-roots con Gone ("..and together walkin on the exile main street" canta Waldon, giusto per togliere ogni dubbio sulla direzione del cd) o Sweet Girl. In alcuni casi la sua voce, un po' secca e tenuta sempre su toni bassi, sembra frenare un po' i brani più lenti (succede in July), tanto che i risultati sono decisamente più incisivi quando i suoni si induriscono ed esce quella vena quasi da garage-rock che rende Sexy N.o.i.l, She's Bad For Me (questa davvero sembra rubata da una sessions dell' Escovedo più punkettaro) o Hello Sunshine dei brani che si annunciano irresistibili alla prova del palco. Disco registrato a Ferrara da Giampietro Viola con i difetti tipici dell'opera prima e qualche piccola carenza nella cura dei suoni, Out of Love è la prima importante pietra di una casa che potrebbe divenire importante se i tre avranno voglia e entusiasmo per migliorare. D'altronde band come i Cheap Wine o i Lowlands ce lo hanno insegnato: l'America è proprio qui dietro l'angolo, anche nella nostra provincia più sperduta. Basta solo cercarla.
(Nicola Gervasini)
www.theminingtown.com