domenica 14 settembre 2008

THE FIGGS - Follow Jean Through The Sea


02/02/2007

Rootshighway


VOTO: 6,5



Il nome dei Figgs lo conosciamo grazie a Graham Parker, che da un po' di anni ha scelto questa band di Saratoga Springs come spalla per le sue sortite più rock come il penultimo album Songs Of No Consequence o l'indiavolato live del 1997 The Last Rock and Roll Tour. Destinati dunque a essere "quelli che non devono far sentire la mancanza dei Rumors", i Figgs in verità conducono fin dal 1994 una oscura carriera giunta al traguardo del settimo disco. Il timone della band è da sempre nelle mani del chitarrista Mike Gent (che produce anche l'ultimo album di Parker Don't Tell Columbus) e del bassista Pete Donnelly, che si spartiscono il microfono e la firma dei brani con la stessa democratica precisione che regnava tra Bob Mould e Grant Hart negli Husker Du. Nati come tipica punk band da college americano, col tempo i Figgs hanno svoltato verso un più sanguigno rock and roll aromatizzato da un vago sapore pop nelle melodie. 10 brani abbastanza brevi, 33 minuti di pura "music for fun", canzoni basate su un riff tagliente, una batteria martellante e un puntuale impasto di armonie vocali nel ritornello: una ricetta vecchia, ma sempre efficace, che li posiziona come sound a metà tra i primi Replacements e i Long Winters più recenti. Tra i brani si segnalano la ficcante Regional Hits, cinica analisi sulla loro bassa statura nel mondo dello show-business, e la deliziosa title-track. Probabilmente non sarà Follow Jean Through The Sea a far uscire dall'anonimato i Figgs, la loro vena ironica e l'energia da pub-rock di vecchia matrice sono merce poco ambita dal mercato, ma se cercate una mezz'oretta di svago i loro dischi meritano un assaggio. Garantisce il vecchio GP. (Nicola Gervasini)

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