lunedì 6 dicembre 2010

FOR YOU 2, A tribute To Bruce Springsteen




Il gioco funziona così: innanzitutto definite voi stessi in una di queste tre categorie di fans springsteeniani: A) Monoteista, B) Enoteista, C) Politeista. Aggiungo, per stretta osservanza alle regole statistiche, la quarta opzione: D) Ateo. A questo punto potete leggere la vostra recensione personalizzata.

A) Se siete un
monoteista, quando leggerete queste righe avrete già comprato For You 2, e probabilmente siete finiti qui perché avete come tutte le mattine googlato "Springsteen", arrivando a noi intorno alla 146esima pagina dei risultati. Per voi è quindi superflua la domanda che tutti vorrebbero porre a Ermanno Labianca (deus ex machina del tributo e storico giornalista ben noto al popolo del Boss), e cioè "a che ci serve un nuovo disco tributo a Bruce"?. Semmai vi starete chiedendo a cosa servono tutti gli altri CD dove Bruce non compare. E quindi godrete nel sentire nuovamente i brani del vostro dio, senza magari chiedervi come sia l'ultimo buon disco di quei Lowlands che vi rammentano così bene dell'esistenza di Soul Driver o magari senza arrivare a sapere che quei Rusties che ricalcano paro paro dall'originale Adam Raised A Cain sono ormai qualcosa di più di una semplice cover band di Neil Young in gita premio nel New Jersey. Amerete questo disco per le sue canzoni e per il fatto che sono anche state ben realizzate, e ribatterete alle facili ironie facendo notare che più o meno tutti gli artisti coinvolti sono nati monoteisti come voi, e che quindi nulla di male se li amerete solo per l'appartenenza alla stessa parrocchia.

B) L'
Enoteista (mi faccio aiutare senza vergogna da Wikipedia perché la Treccani ce l'ho nell'altra stanza) indica "la preminenza di un dio su tutti gli altri, tale da accentrare su di esso tutto il culto" (cit. Muller). In altre parole Springsteen è il vostro dio, ma al vostro Olimpo sono ammessi anche altri dei, seppur in totale stato di sudditanza, siano essi Bob Dylan o Joe Grushecky. In questo caso For You 2 non sarà per voi una grande sorpresa, quanto un oggetto prezioso per ricordarvi tutto quel sottobosco italiano che da Springsteen è partito per produrre dischi di gran valore. Per cui magari state già come noi seguendo la progressiva quanto encomiabile maturazione di personaggi come Daniele Tenca, i Cheap Wine, Lorenzo Bertocchini e tanti altri, ma a patto che non si allontanino troppo dal seminato del jersey-sound.

C) Se invece Springsteen è per voi uno dei grandi, ma non necessariamente IL più grande, allora For You 2 potrebbe davvero sembrarvi superfluo, visto che c'è molto di più urgente da sentire nel mercato discografico. Ma se devo spezzare una lancia in favore di questa operazione ("devo"? Anche no, volendo, ma, potendo, lo faccio volentieri), c'è il fatto che, al di là della buona cura con cui è stata realizzata, Labianca è riuscito (molto più che in occasione del primo volume del 1995) a creare un riassunto convincente e quasi completo dello scenario roots-rock italiano (perdonate se non citiamo i singoli, ma il Direttore impone limiti di battute, spazi inclusi). In questo senso qui Springsteen diventa un pretesto e non più il motivo principale, quanto basta per farvi scoprire che springsteeniani magari si nasce, ma imbracciando una chitarra a proprio nome, qualcuno sta riuscendo anche a non morirci.

D) Bruce Springsteen non vi piace, per cui perché interessarsi a For You 2? Magari perchè avete scoperto che per partecipare al progetto si può anche inviare la propria cover tramite il sito ufficiale www.foryouspringsteen.com, e allora perché non sognare un bel For You 3, più alternativo quanto più stimolante, fatto solo da artisti che non amano Springsteen o che comunque non masticano abitualmente il suo verbo? Fatevene promotori, magari la cosa potrebbe piacere anche agli ascoltatori A,B e C.
(Nicola Gervasini)

www.foryouspringsteen.com
www.route61music.com


:: La Tracklist

CD 1
Riccardo Maffoni - "It's hard to be a saint in the city"
Brando - "Johnny bye bye"
Massimiliano Larocca - "Iceman"
Modena City Ramblers - "The ghost of Tom Joad"
Tenca/Severini/Basile - "Eyes on the prize"
Lorenzo Bertocchini & Elizabeth Lee - "Be true"
PJ Faraglia - "State trooper (instrumental)"
Andrea Parodi & JT Van Zandt - "Racing in the street"
Rusties - "Adam raised a Cain"
Luigi Mariano - "Matamoros banks"
Daniele Groff - "Radio nowhere"
Mardi Gras - "Land of hope and dreams"

CD 2
PJ Faraglia - "Cadillac ranch (instrumental)"
Lorenzo Bertocchini - "Sherry darling"
Srl Freeways - "The train song"
Dust n' Bones - "Guilty (the judge song)"
Daniele Tenca - "Factory"
Joe Slomp - "Jesus was an only son"
Lowlands - "Soul driver"
Wild Junkers - "Better days"
Sergio Marazzi & Oil - "Nothing man"
Cheap Wine - "Youngstown"
Antonio Zirilli - "Growin'up"
Miami & The Groovers - "Shut out the light"
Francesco Lucarelli - "Tomorrow never knows"


2 commenti:

allelimo ha detto...

Riguardo al Boss, la posizione D è un po' troppo tenerella per quanto mi riguarda... ci vorrebbe una pozione "E - Eretico", oppure "F - Anti-Cristo"...
Però il disco di cover "fatto solo da artisti che non amano Springsteen o che comunque non masticano abitualmente il suo verbo" mi piacerebbe ascoltarlo ;)

Il Romito ha detto...

Riguardo al Boss, la posizione D è un po' troppo cattivella per quanto mi riguarda... ci vorrebbe una pozione "U - unico", oppure "F - Formidabile"...

;-)

Con i miei migliori auguri di Natale

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