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Two
Gallants The Bloom and the Blight (ATO 2012) ![]() |

C'è stato un momento in cui i Two Gallants di Adam Stephens ci erano sembrati davvero una delle realtà del nuovo mondo indie con il futuro più roseo. E ancora oggi a riascoltare The Throes (2004) e soprattutto What The Toll Tells (2006) ne saremmo convinti, se non fosse per ciò che è venuto dopo. Un ottimo EP del 2007 (The Scenery of Farewell) sembrava far intravedere una strada verso una matura normalizzazione del loro stile che faceva ben sperare, ma già l'album Two Gallants dello stesso anno aveva suscitato qualche perplessità. Cinque anni dopo arriva The Bloom and the Blight, e la delusione è grande. Stephens, che nel suo disco solista (We Live on Cliffs) aveva dimostrato di saper scrivere canzoni "convenzionali" e quindi di essere un autore veramente capace, qui cerca l'effetto sorpresa senza trovarlo, finendo a confezionare un pugno di brani davvero senza grande interesse (le eccezioni ci sono ovviamente, ma si perdono in un insieme fastidioso). Ad affossare il tutto è il suono scelto per le chitarre, uno stridulo e distorto sound da pop-punk band di serie B che mal si sposa con le loro trame folk, che restano per fortuna l'ossatura della loro proposta. Episodio bocciato e Two Gallants relegati alla voce "occasioni perse". Sempre che non facciano in tempo a tornare sui loro passi.
(Nicola Gervasini)
www.twogallants.com
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