mercoledì 26 febbraio 2014

DAVID ROTHERAY


 David Rotheray Answer Ballads
[
Navigator records 2013]
www.davidrotheray.com
 File Under: the answer is in the question…
di Nicola Gervasini (18/12/2013)
David Rotheray è stato per quasi vent'anni la colonna a sei corde dei Beautiful South, storica band del pop inglese nata a fine anni ottanta dalle ceneri degli Housemartins. Probabilmente non proprio il curriculum preferito di molti nostri lettori (ma a nome Beautiful South sono usciti almeno tre titoli fondamentali per tutti, al di là dei gusti e dei generi), ma pur sempre un uomo di gran cultura musicale che all'indomani della fine del gruppo nel 2007 (alcuni compagni stanno proseguendo come The South), ha deciso di fare il professore di storia della musica con un'operazione discografica curiosa quanto puramente didattica nel concept. 

Answer Ballads
 infatti è un disco composto da tredici brani scritti in risposta a celebri canzoni del rock inglese, affidati di volta in volta a voci nobili più o meno giovani del folk inglese. Abbiamo così la giovanissima Eliza Knapp che risponde a Me & Mrs Jones in Mrs Jones Song, la brava Eliza Carthy che da voce alla Maggie May di Rod Stewart inMaggie's Song, lo scozzese Kris Drever dona anima puramente brit-folk al Daniel di Elton John (Daniel's Song), Kathryn Williams si cala nei panni della Roxanne dei Police (Roxannes's song, uno dei momenti più riusciti del disco, con un risultato che definirei folk- trip-hop). Avete capito il gioco insomma, Rotheray, che produce e si sobbarca le tante e complesse parti di chitarra, sta nelle retrovie e si è prodigato in una riscrittura "from the other side" di un songbook che pesca un po' ovunque, anche nel country americano con Naomi Bedford che si cala nei panni del Bobby di Me & Bobby McGee di Kristofferson (Bobby's Song), John Smith che espone la versione dei fatti di Billy Joe di Don't Take Your Guns To Town del "man in black" Johnny Cash (Billy Joe's Song) oppure nel rockabilly classico con Josienne Clarke che interpreta la Marie di Memphis Tennesse di Chuck Berry (anche qui molto riuscita questa Marie's Song, anche se lo stesso Berry scrisse un sequel intitolato Little Marie che Rotheray decide di ignorare).

Il disco ha anche il pregio di essere un buon modo per conoscere tanti nuovi artisti giovani e validi del mondo del new-brit-folk, anche se si registra qualche presenza autorevole come la divina Mary Coughlan che "jazza" in Lucille's Song la risposta di Lucille del brano You Picked a Fine Time to Leave Me, Lucille del country-singer Kenny Rogers, oppure il noto Alasdair Roberts che la pensa dalla parte del Dino di The Boys Are Back In Town dei Thin Lizzy (Dino's Song). Answer Ballads alla fine appare forse un po' troppo un disunito tribute-album, con troppi alti e bassi e con un eccessivo formalismo stilistico, quasi che Rotheray si sia concentrato più sul concept di ogni singola answer-song che sulla buona riuscita dell'insieme, ma resta indubbiamente un notevole sforzo filologico e una riuscita passerella di artisti britannici affini alle nostre autostrade delle radici.

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