lunedì 5 ottobre 2009

DRIVE BY TRUCKERS - The Fine Print


04/09/2009
Rootshighway



Facciamola breve: la risposta a tutte le vostre domande è sì, vale la pena comprarsi anche questo titolo dei Drive By Truckers, nonostante si tratti della canonica raccolta di scarti/outtakes/alternate versions. E ancora sì, The Fine Print non diventerà certo il loro titolo più rappresentativo o l'album da consigliare ai neofiti, ma è comunque un disco che sta in piedi da solo, che trova una insperata unitarietà di intenti e di stili (grazie al fatto che si riferisce ad un periodo della loro vita artistica ben preciso e connotabile), e non appare come quel raffazzonato guazzabuglio di frammenti che si poteva temere leggendo il sottotitolo. Sì, avete forse ragione a storcere il naso pensando che questo album, così come il Live From Austin Tx uscito praticamente in contemporanea, è stato concepito anche per sfruttare il momento favorevole conseguente all'ottimo successo di critica di Brighter Than Creation's Dark (Patterson Hood lo considera il loro capolavoro, pur sottolineando come il loro titolo più venduto sia però ancora oggi Dirth South dell'ormai lontano 2004), ma tutto sommato ben vengano anche una meritata pausa di riflessione (il nuovo album sarà comunque pronto per la primavera del 2010) e i primi prodotti autocelebrativi di una band che ha probabilmente appena scritto le sue pagine migliori.

E poi ancora sì, il disco soddisfa la vostra voglia di ricercare chicche da collezionisti, come la cover di Like A Rolling Stone (probabilmente esiste una legge in USA che obbliga qualsiasi artista a rilasciare prima o poi la propria versione di un brano di Dylan anche quando non necessario), ma soprattutto quella tesa e riuscitissima di Rebels, un grande brano del Tom Petty minore di metà anni 80, o quella doverosa di Play It All Night Long di un Warren Zevon che citava i Lynyrd Skynyrd molto prima che lo facessero loro nella Southern Rock Opera. E sempre in tema di cover, non dimentichiamoci di menzionare anche la divertente Mama Bake A Pie di Tom T.Hall. Sì, tranquilli, ci sono anche le ultime canzoni firmate da Jason Isbell prima di uscire dal gruppo, e se TVA è discreta (ma di ballate così Isbell ne ha scritte di ben altro spessore), When The Well Runs Dry è uno di quei brani che sarebbe davvero spiaciuto perdersi (nonostante la forte somiglianza con Tweeter & The Monkey Man di Dylan).

E ancora sì, le versioni alternative di brani già noti sono comunque interessanti (la grintosa Uncle Frank su tutte), e i tra i brani sconosciuti, la bluesata (e di alto contenuto erotico) Mrs Claus Kimono e il devastante inizio di Georgie Jones Talkin' Cell Phone Blues potrebbero anche far parte di un loro ideale "The Best". E infine sì, anche nel caso di un disco necessariamente minore come questo possiamo ribadire che i Drive By Truckers sono stati uno dei nomi fondamentali di questi anni 2000. Come dite? Chiedete se lo potranno essere anche nei 2010? Eh no, adesso chiedete troppo, e la risposta sarebbe troppo lunga…
(Nicola Gervasini)

Nessun commento:

NICOLA GERVASINI NUOVO LIBRO...MUSICAL 80 UN NOIR A SUON DI MUSICA E FILM DEGLI ANNI 80 SCOPRI TUTTO SU  https://ngervasini.wixsite.com...